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July 23 "la legge giusta" a proposito di Modena City Ramblers
Sospensione dei processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato (articolo 1, comma 1). Sospensione dei processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato. La sospensione opera per il Presidente della Repubblica, per il Presidente del Senato, per il Presidente della Camera, per il Presidente del Consiglio dei ministri. La sospensione opera dalla data di assunzione della carica o della funzione e si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l'assunzione della carica. Lascio a voi i commenti... penso non ci sia bisogno di dire niente!
operazione 'RIFIUTI SOTTO IL TAPPETO'Berlusconi e i rifiuti di Napoli: quattro mesi di bugie (da sinistra critica torino) di Teresa Scherillo (makia) Nel capoluogo campano il Consiglio dei Ministri annuncia la risoluzione alla crisi.Tutto sparito, come per magia? Una città linda e pinta, senza più “monnezza”? Vediamo L’ aveva detto che bisognava lanciare segnali di ottimismo, ma come al solito, per Napoli, si tratterà solo di segnali di fumo. “L’ emergenza rifiuti è finita e la scommessa è vinta, la città è pulita. Le strade sono sgombre dalla spazzatura, l’ arretrato è smaltito. Riecco Napoli, finalmente : bella e possibile. E soprattutto pulita“. E noi come nel poker andiamo a vedere. L’ incognita-inceneritori L’ unico inceneritore che non è nemmeno ancora completato è sempre lo stesso. Quello di Acerra. Ancora da sciogliere pure il nodo sull’ affidamento della sua gestione a privati. Chi e quando ? Gli altri progetti restano sulla carta e soprattutto c’è ancora da individuare quello cosiddetto di città, dopo la bocciatura da parte dei tecnici di Bertolaso del sito di Agnano proposto dalla Iervolino. Le discariche La cava di Chiaiano è stata militarizzata, ma da qui a diventare una discarica a tutti gli effetti, ne passerà di tempo. Intanto continuano le proteste dei Comitati che proprio in questi giorni hanno occupato il Duomo di Napoli. Aperte, invece, le discariche di Savignano Irpino (Av) e Sant’Arcangelo Trimonte (Bn), realizzate di fatto dal Commissario De Gennaro e che rappresentano la boccata d’ossigeno che ha permesso di liberare le strade da 35mila tonnellate di rifiuti. Ma attenzione, perché se è vero che centro storico, monumenti e strade principali appaiono sgombre dai rifiuti, basta spostarsi di qualche metro, in qualche quartiere meno frequentato per ritrovare intatti i cumuli di immondizia. Per non parlare dell’ immediata periferia di Bagnoli e Ponticelli (ma qui non hanno nessuna Sofia Loren che possa fare un appello come per Pozzuoli ) e della provincia vesuviana. Quantizzando, stiamo parlando ancora di più di 9 mila tonnellate di rifiuti ancora per le strade, più ulteriori 40 mila tonnellate che giacciono a macerare sotto il solleone nei siti di stoccaggio provvisori. Vale a dire che non essendo ufficialmente delle discariche non sono controllati dall’Esercito e dunque il tipo di rifiuto ( tossico, radioattivo, ecc. ) che vi può essere depositato può mettere a rischio la salute pubblica. L’ incognita-raccolta differenziata Doveva essere una sperimentazione, quella della raccolta porta a porta partita da un paio di settimane e che sulla carta doveva coinvolgere 19.000 persone. Cioè l’ equivalente di un solo quartiere napoletano : i Colli Aminei. Invece sta diventando una lotta senza quartiere tra l’Asìa, la municipalizzata per i servizi di igiene ambientale, e l’assessore regionale all’ ambiente Ganapini, già presidente di Greenpeace Italia. INIZIO IN SALITA - Partita con tutta la lentezza che necessitano le situazioni di emergenza come quella sui rifiuti della regione Campania, continua sfiorando addirittura il ridicolo. E i comitati cittadini che si battono per attuare la differenziata avevano addirittura chiesto l’ estensione ad almeno centomila unità. Dietro le polemiche come al solito ci sono i fondi, per laprecisione 30 milioni di euro da dividersi tra Napoli e Caserta stanziati dalla Regione Campania e finalizzati a sostenere lo start-up, ad acquistare automezzi, compostiere domestiche e contenitori. E’ per questo che Ganapini ci va giù pesante quando afferma che il piano napoletano per la differenziata è ridicolo “non c’è bisogno di una sperimentazione per 20 mila abitanti che già ci risulta fanno la differenziata raggiungendo una buona percentuale. C’è bisogno che Napoli tutta passi alle pratiche civili e normali in Europa“. Gli fa eco il Sindaco che difende a spada tratta municipalizzata, progetto e fondi “di raccolta differenziata — ha replicato stizzita — parli solo chi può farlo e quindi l’Asìa. Ho già chiesto agli altri, cortesemente, se non sanno, di non parlare “. Parlare no, ma dare uno sguardo nel quartiere si può ? FINE… IN SALITA - Due assistenti dell’ assessore Ganapini esperti in materia, uno dei due nel 2002 preparò un piano di raccolta differenziata porta a porta per l’Asìa che comprendeva l’intero comune di Napoli, un piano che costò un milione di euro e che non è mai stato messo in atto, sono andati a verificare di persona. La situazione che hanno trovato è di massima confusione. In tutte le strade interessate ci sono ancora cassonetti e campane (l’ annuncio era stato appunto : niente più cassonetti e campane) pieni zeppi di materiale, con buste ancora a terra. Nessuno passa a ritirare l’ organico per il quale i commercianti erano stati dotati di bidoncini e buste biodegradabili. Con il risultato che tutto l’ umido invece di essere ritirato tre volte alla settimana, marcisce sotto il sole. Non sono stati ancora consegnati a tutti i contenitori del porta a porta. Laddove sono stati consegnati spesso non sono adeguati. La loro denuncia ha di fatto innescato ulteriori polemiche con qualche consulente dell’Asìa tanto da paventare addirittura minacce e querele. Come se non bastasse, si è innescata pure una diatriba tra i vigili urbani che vogliono che i bidoni siano posti all’interno degli esercizi commerciali, pena multa salata per occupazione di suolo pubblico, e l’ASL che vuole che il bidone dell’organico venga posto fuori dagli esercizi commerciali, pena multa salata per violazione delle norme igienico-sanitarie. La vera beffa Forse non tutti sapranno che di fatto, il decreto sui rifiuti approvato d’urgenza dal Parlamento obbliga la Campania a restituire allo Stato i fondi stanziati per l’ emergenza. Una vittoria tutta della Lega che ne aveva fatto esplicita richiesta. La Campania, invece, è indietro tutta. La crisi esiste ancora, solo che ripulite le strade del turismo, non fa più notizia, nemmeno all’ estero. L’operazione “ rifiuti sotto il tappeto “ è perfettamente riuscita. Vediamo se gli annunci riusciranno a far risalire il gradimento del Premier dopo le ultime vicissitudini. E Bassolino ringrazia. July 18 AuschwitzAuschwitz
Son morto con altri cento,
son morto ch'ero bambino: passato per il camino, e adesso sono nel vento. Ad Auschwitz c'era la neve: il fumo saliva lento nel freddo giorno d'inverno e adesso sono nel vento. Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio; è strano: non riesco ancora a sorridere qui nel vento. Io chiedo come può l'uomo uccidere un suo fratello, eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento. Ancora tuona il cannone, ancora non è contento di sangue la belva umana, e ancora ci porta il vento. Io chiedo quando sarà che l'uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare, e il vento si poserà June 29 i favori a Mascellani..Caro pres.
alla maggioranza dei cittadini ferraresi non frega assolutamente niente che la carife sia in serie A. Ci sono cose ben piu' importanti da sistemare in questa città, a partire dalla sanità, l'ambiente e l'istruzione.
Ma come sempre vige la regola del potere dei soldi sul buon senso...
Ed ora caro pres sarai contento, il comune e tutti i cittadini pagheranno per fare un piacere a te, ai tuoi pochi tifosi e ai tuoi giocatori, per i quali non sarebbe poi uno sforzo cosi' disumano giocare una stagione poco lontano da qui, visti i loro profumati stipendi... UN NUOVO PALASPORT? SOLO SE I COSTI NON RICADONO INTERAMENTE SULLE SPALLE DELLA COLLETTIVITA’
20/06/2008 Completare Cona in proprio peserebbe sulla spesa corrente del bilancio della Regione 600.000,00 euro l’anno. Cifra significativa e non prevista, ha di recente rilevato sulla stampa il consigliere regionale Tiziano Tagliani, a proposito dei tagli ai finanziamenti decisi dal governo Berlusconi.
Costruire un nuovo Palasport, non previsto dal programma di mandato né ovviamente dal bilancio, per garantire una struttura adeguata alla squadra di basket promossa di serie peserebbe sulla spesa corrente del Comune di Ferrara 630.000,00 euro l’anno per i prossimi vent’anni.
C’è di che riflettere.
E la riflessione può allargare il proprio orizzonte se si considera l’impegno, assunto pochi mesi fa, a non aumentare il debito del Comune, la crisi in atto, l’aver sostenuto da anni che purtroppo non ci sono i soldi per sistemare l’impiantistica sportiva normalmente usata dalla stragrande maggioranza della popolazione, a partire dalle tre piscine; che purtroppo siamo costretti ad aumentare le rette dei servizi scolastici; che purtroppo non ci sono abbastanza risorse per tutte le bonifiche ambientali; che purtroppo non ci sono abbastanza soldi perché le circoscrizioni possano sistemare tutte le strade; che purtroppo dobbiamo rinunciare ai grandi eventi culturali perché non possiamo più permetterceli.
Poi, accade che la squadra di basket ottiene la promozione e, certo, ne siamo tutti contenti, ma che questo, automaticamente, debba significare non valutare più il quadro di difficoltà complessiva non va bene per nulla.
Sarà il Consiglio Comunale a dover decidere lunedì prossimo se il Comune deve o no farsi carico della costruzione di un nuovo Palasport. La Giunta ha espresso un orientamento favorevole, ma già in quella sede abbiamo avuto modo di sottolineare alcune perplessità che sono aumentate via via che si è definito il quadro: un mutuo ventennale di 8 milioni di euro per una tensostruttura che sarà da buttare proprio dopo 20 – 25 al massimo, costruita su di un’area di proprietà della Regione.
Non si sa che fine farà l’attuale Palasport e se il Consiglio darà lunedì il via libera non avrà più voce in capitolo sul Bando di progettazione e costruzione, non potrà agire per ottenere un contributo economico del privato sotto forma, ad esempio, di un affitto sufficientemente consistente da contenere l’impatto dell’opera sulla spesa corrente del Comune.
Nessun impegno politico su questo versante né sull’indisponibilità a rinnovare in futuro contributi alla società (oggi sono di quasi 100.000,00 euro l’anno) accompagna una delibera con la quale si chiede di autorizzare la costruzione del nuovo Palasport a prescindere da tutto.
Crediamo che questa scelta, compiuta in questo modo, rappresenterebbe un grande errore; che occorra valutare di nuovo la possibilità di ristrutturare e ampliare l’attuale palasport al costo previsto di 1 milione e mezzo di Euro, anche se questo significherebbe per la squadra giocare altrove per una stagione; che se proprio si vuole costruire una nuova struttura si debba almeno prevedere contestualmente alla delibera di autorizzazione un altro atto che garantisca, a fronte di una uscita futura di 630.000,00 euro l’anno, una entrata o un risparmio di eguali dimensioni che non incida in alcun modo sui servizi per tutti.
Non vogliamo impedire alla squadra di basket di giocare a Ferrara, ma crediamo che anche la società debba fare la sua parte. E’ impensabile che solo il Comune, cioè la collettività, si faccia carico di un impegno di queste dimensioni.
Barbara Diolaiti
Presidente gruppo consiliare Verdi per la pace
Brunella Lugli
Portavoce comunale Verdi Ferrara
April 19 la salamina col pureeeeeeeeeeeeè!!!! :))
April 15 SERIE AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARIDI FERRARA, IL PARADISO E' TUO!
Infine, si è vinto l’ultima battaglia: Caserta a pressare, Montecatini che vince con Soresina e mette Fabriano in fibrillazione; come a dire che bisogna meritarsela fino in fondo, senza sconti da nessuno. Allora, che sia... Collins spara i primi due sul ferro, allora ci pensa un Zanelli in condizione strepitosa ad aprire la contesa. Dentro uno, fuori un altro: Mutombo va a sedersi quasi subito con due falli a carico. Nel complesso, non è l’inizio che ci eravamo immaginati: tanti errori al tiro, troppe palle perse, e di là Fabriano non ha nessuna voglia di scherzare. Fortuna che, nel caos olimpico del 1° quarto, la difesa tiene. Quella di squadra, e soprattutto quella di Zanelli, che cancella dal campo Flores. Il fatto è che dall’altra parte del canestro Zanna mette anche la bomba del pareggio. Farabello timbra il primo sorpasso (15 a 14), ma è dell’Indesit il finale di parziale: doppia tripla di Ruini e Infanti. Si riparte con Mazzola in quintetto. Jamison sembra non azzeccarne una, ma nel frattempo si accende Collins; alla grande. Bomba in uscita dai blocchi, poi mettendosi in proprio; Piazza guarda e ammira. La fase centrale del quarto è il momento migliore per la Carife: bianconeri sempre al posto giusto in difesa, e tanti sfondamenti presi. Ma non solo: transizione, palla a Zanelli dall’angolo coi tempi giusti, tripla che fa esplodere la metà del PalaGuerrieri tutta ferrarese: +9 sul 32 a 23. Quando la Carife sta per scappare, Fabriano rientra: Meeking sfrutta il fisico, Piazza lo spazio che la difesa gli lascia. Finalmente Jamison viene servito profondo, e va a depositare. Ma si va negli spogliatoi con i marchigiani pericolosamente in scia. Dopo il tè, ancora non un grande inizio: Flores con un paio di scorribande. Ci pensa il solito “Zanna” con la sua piastrella da tre punti. Ma l’Indesit non ti regala niente: doppia bomba per Piazza e Sciutto. Fabriano sul pareggio (50 a 50) e 3° fallo di Collins. La risposta bianconera non si fa attendere: ancora Zanelli, poi rimbalzone di Foiera, e Jamison preciso in lunetta. Sembra incanalata, se non fosse che Collins commette una doppia follia: tiro fuori ritmo e sanguinoso quanto stupido 4° fallo. Ultimo quarto, e si vede una certa ansietta di tirare. Appunto, palla pesante e Farabello che sale in cattedra: due bombe, poi zingarata in area, per chiudere con l’assist sotto canestro. Vuoi vedere che stavolta Fabriano barcolla e cade?! Il resto è una sinfonia bianconera, dentro e fuori dal campo: trillo del capitano, Jamison danzante, Masoni in penetrazione all’ultimo secondo. Ecco il granito, ecco la Carife! La chiusura è nel segno del gaucho: rimbalzo siderale e apertura sui ventotto metri per Jamison. Partita chiusa, e un mondo meraviglioso che si apre. Il resto è una macchia bianconera di felicità. Tutto il bello della prima volta… Le emozioni dei protagonisti. MASCELLANI: Una città che ritrova la propria identità intorno allo sport, questo è bellissimo. Se dieci ani fa mi avessero detto che avrei costruito un intero quartiere, e avrei traghettato una squadra di basket in serie A, l’avrei preso per matto. Invece…con il lavoro anche le cose che sembrano impossibili si possono realizzare. CROVETTI: Non sempre succede che i progetti si realizzano: il nostro è nato nel giugno del 2006, e adesso siamo qui. Non era facile, abbiamo avuto tante sfortune, ma alla fine ne siamo usciti con grinta e classe. Siamo davvero felici di essere entrati nella storia di questa città: sono momenti rari, godiamoceli. Vorrei spendere due parole per il presidente Mascellani: dopo 9 anni di impegno posso dire che Ferrara ha un nuovo Paolo Mazza! VALLI: Stasera non pensavo alla fine, ragionavo solo azione dopo azione; ma quando contava abbiamo fatto la cosa giusta. Quale è stato il nostro miglior giocatore? Sicuramente la società: ci ha dato l’opportunità di lavorare in serenità. FOIERA: Siamo un gruppo straordinario, lunghissimo; direi che abbiamo due quintetti veri, e la cosa è uscita fuori quando abbiamo avuto infortuni. Ho vissuto tutto qui in 5 anni: play off andati male, anche una sfida salvezza. Adesso è finita, siamo in paradiso. INDESIT FABRIANO – CARIFE FERRARA 74 – 81 (20-17); (37-43); (55-59) INDESIT FABRIANO: Ruini 8, Flores 14, Benevelli 1, Piazza 16, Infanti 5, Bougaieff 5, Meeking 19, Sciutto 6; Chiarucci e Piloni ne. All.re Pecchia. CARIFE FERRARA: Jamison 27, Farabello 14, Masoni 2, Collins 18, Sacchetti 2, Foiera 2, Mutombo, Mazzola, Zanelli 16; Romboli ne. All.re Valli. April 13 Arrestato Sandalo, accusato di attentati contro sedi islamiche"pubblicato il 11.04.08 Arrestato Sandalo, accusato di attentati contro sedi islamiche · Da Repubblica CRONACA L’ex terrorista accusato di essere coinvolto negli attacchi ai luoghi religiosi avrebbe dato vita a una organizzazione denominata Fronte cristiano combattente Attentati a moschee e centri islamici arrestato Sandalo (ex Prima Linea) Roberto Sandalo nel maggio 1981 MILANO – L’ex esponente di Prima Linea Roberto Sandalo è stato arrestato dalla Digos con l’accusa di essere coinvolto in una serie di attentati che, nei mesi scorsi, hanno colpito moschee e centri culturali islamici a Milano e in Lombardia. Secondo l’accusa formulata dai pm Armando Spataro e Maurizio Romanelli, l’ex terrorista avrebbe dato vita a una organizzazione denominata Fronte cristiano combattente. Tale sigla è stata nominata in un’unica occasione, quando ha rivendicato il lancio di molotov contro la sede milanese di Islamic Relief, un’associazione che si occupa di raccogliere fondi per la causa musulmana, in via Amadeo. L’attentato era stato messo a segno il 13 aprile del 2007. Una telefonata ai vigili del fuoco aveva rivendicato il gesto a nome di un Nucleo armato del Fronte cristiano combattente. L’arresto di Roberto Sandalo è stato eseguito in seguito a due attentati incendiari avvenuti ieri nei pressi di due diverse moschee milanesi. Intorno alle 22.30, un’automobile è andata in fiamme in via Passo Pordoi, nel capoluogo lombardo, non lontano da una scuola islamica. A Segrate, verso le 23.30, in via Cervi, vicino alla moschea, hanno preso fuoco una Opel Corsa e un furgoncino Fiorino. Prima di diventare terrorista, Roberto Sandalo era ufficiale negli alpini. Venne arrestato il 29 aprile 1980, in una retata di militanti di Prima Linea, gruppo terroristico che raccoglieva soprattutto ex militanti di Lotta Continua e Potere Operaio, organizzato in maniera molto meno rigida rispetto alle Brigate rosse. Sembra che all’interno dell’organizzazione fosse soprannominato “Roby il pazzo” per la sua propensione alla violenza. Fu uno dei primi pentiti e con le sue rivelazioni contribuì a smantellare Prima Linea. In seguito sarà uno di quelli che accuseranno Lotta Continua dell’omicidio Calabresi. Nonostante fosse accusato di tre omicidi e di diversi altri gravi reati, Sandalo se la cavò con poco e dopo poco più di due anni di cella venne liberato grazie alla legge sui pentiti. Dopo la scarcerazione, Sandalo cambiò cognome, prima in Ranieri, poi in Severini. Nel 1999 il leghista Mario Borghezio denunciò l’infiltrazione di Sandalo nelle Guardie Padane con il nome di Roberto Severini. Lui dichiarerà in seguito di essere uscito dalle Guardie Padane perché Bossi aveva rinunciato alla secessione in cambio di denaro. Nel novembre 2002 Sandalo fu arrestato per una serie di rapine commesse nell’astigiano, non per “finalità terroristiche”. A settembre del 2007, in un’intervista a Repubblica, Sandalo, che dichiarò di lavorare in un’agenzia investigativa, disse di battersi, da ex terrorista, contro il nuovo terrorismo islamico e di aver aderito a “Sos Italia” per raccogliere il testimone delle “battaglie iniziate da Oriana Fallaci”. (10 aprile 2008) " April 12 nuova molecola organica nello spazio interstellareRicercatori dell'Istituto Max Planck individuano nuova molecola organica nello spazio
Un gruppo di ricercatori dell"Istituto Max Planck di Radioastronomia (MPIfR) hanno individuato, per la prima volta, una molecola molto simile all"amminoacido nello spazio. Secondo quanto riferiscono in una monografia per la rivista scientifica Astronomy & Astrophysics, la molecola, aminoacetonitrile, è stata osservata in una gigantesca nube di gas denominata "Large Molecule Heimat" situata in prossimità del centro della galassia, nella costellazione del Sagittario. L"aminoacetonitrile è stata efficacemente identificata grazie all"ausilio di un radiotelescopio di 30 metri situato nel sud della Spagna. La scoperta è stata in seguito confermata in Francia e in Australia da due array di radiotelescopi dotati di una risoluzione spaziale dieci volte superiore a quella del telescopio originario. Quando hanno fatto questa scoperta, gli astronomi coinvolti nel progetto di ricerca stavano studiando le righe spettrali emesse da molecole complesse all"interno della "Large Molecule Heimat". Gli atomi e le molecole emettono radiazioni luminose a frequenze molto specifiche, che appaiono sotto forma di righe caratteristiche nello spettro elettromagnetico. Analizzando queste righe spettrali gli astronomi possono determinare la composizione chimica delle nubi cosmiche. Comunque, quanto più complessa la molecola, tanto più intricate diventano le sue radiazioni, da cui l"elevato numero di righe spettrali emesse da queste molecole. Allo stesso tempo, queste righe sono molto deboli e difficili da identificare nella "matassa" di righe spettrali. "Ciononostante siamo finalmente in grado di attribuire 51 debolissime righe alla molecola di aminoacetonitrile," afferma Arnaud Belloche, scienziato del MPIfR e autore principale della monografia. Sebbene dal 1965 gli astronomi siano riusciti a identificare nelle regioni interstellari oltre 140 tipi di molecole, soprattutto di tipo organico o carbonico, per lungo tempo si sono dedicati invano alla ricerca della glicina, la più semplice forma di amminoacido. I ricercatori ritengono, tuttavia, che l"aminoacetonitrile sia con molta probabilità un diretto precursore della glicina. "L"individuazione dell"aminoacetonitrile ha ulteriormente illuminato la nostra conoscenza sulla chimica delle calde e dense regioni dove si formano le stelle. Sono certo che in futuro saremo in grado di individuare molte altre molecole organiche, anche più complesse, nei gas interstellari. Ci sono già parecchi candidati," aggiunge Karl Menten, direttore del MPIfR e responsabile del gruppo di ricerca "Millimetre and submillimetre". La ricerca di amminoacidi interstellari è fondamentale per comprendere le origini della vita sulla terra, poiché gli amminoacidi sono i mattoni alla base delle proteine, senza le quali non avrebbe potuto aver luogo l"evoluzione della vita. Finora erano stati individuati amminoacidi nei meteoriti caduti sulla terra, ma mai nello spazio interstellare. Fonte: Cordis (30/03/2008) |
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